Autore: giancalr

Fiori Canapa Nuova Produzione

 I Nostri Fiori di Canapa, Le Migliori Genetiche con un Alto Contenuto di Cbd e Terpeni. Lavorati a Mano, Messi in Concia per Renderle Ancora Migliori e Profumate e Sviluppare al Meglio Tutti i Fitocannabinoidi.

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Semi di Canapa Certificati

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Semi di Canapa Certificati

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Proprietà Canapa

Usata per i suoi semi e per l’olio che se ne produce, ma non solo, di varietà di canapa ne esistono tante, a loro volta divise in sottospecie; le 3 più note e utilizzate sono la sativa, la indica e la ruderalis.

Ufficialmente, la canapa che si può coltivare legalmente in Italia è la prima, ma richiede lunghe procedure e necessita di verifiche e attestazioni, dai semi alla produzione.

Proprietà della canapa

Ricca di acidi grassi essenziali, come Omega-3 e Omega-6, la canapa è una fonte preziosa anche di vitamine, come la E e la A, e le vitamine del gruppo B (B1 e B2).

Contiene anche una buona dose di antiossidanti naturali, che sono in grado di prevenire allergie e infiammazioni. Non bisogna poi dimenticare il suo elevato valore proteico (più del 20%), cosa che la renderebbe preziosa come fonte di sostentamento.

Il tenore di carboidrati le conferiscono un valore energetico elevato e buona è anche la percentuale di fibra e di minerali, tra cui ferro e fosforo. Il CBD (cannabidiolo), THC (tetraidrocannabinolo), sono altri componenti.

Usi della canapa

Il condizionale è d’obbligo: per certe produzioni la canapa si importa da altri paesi, ma in realtà, se non fosse per le lunghe procedure burocratiche e il proibizionismo dominante, si potrebbe coltivare e utilizzare per moltissimi scopi: anzitutto come erba officinale, ma anche per produrre tessuti, carta, carburanti, materie plastiche, fibre, vernici non inquinanti, ma non solo.

Con i semi della canapa si potrebbero creare alimenti proteici e nutrienti e olio alimentare di qualità. Ecco gli usi della canapa nel dettaglio:

  • Tessuti: la pianta della canapa produce una fibra che può essere lavorata bene, è robusta e dura a lungo; la sua cotivazioni non richiede l’utilizzo di sostanze chimiche, per cui i tessuti che ne derivano sono naturali e sani. Può sostituire o mescolare benissimo con il cotone e altre fibre.
  • Carta: la parte legnosa della canapa si può considerare a ragione una materia prima per ricavare la carta. I fogli di carta che si producono sono sottili, resistenti e di alta qualità, ma possono essere utilizzati anche per farne cartone o carta da giornale. Il processo di sbiancatura della carta non richiederebbe poi l’uso di cloro e si dimezzerebbe l’uso di sostanze acide inquinanti.
  • Tavole e miscele per l’edilizia: con i fusti della canapa si possono fabbricare tavole di legno per l’edilizia o la falegnameria, robuste e resisenti. Il composto di calce e canapa può essere inoltre utilizzato per la costruzione di muri o pavimentazioni.
  • Materie plastiche: la cellulosa di canapa serve per la prodizione di materiali plastici degradabili, utili come imballaggi, isoanti e materiali da confezionamento.
  • Combustibili: la canapa si può usare anche per la produzione di biomassa combustibile in sostituzione del petrolio e derivati.
  • Alimentazione: i semi della canapa, salutari e nutrienti, si possono utilizzare per ricavarne preziose farine o l’olio di canapa, altamente protettivo, rinforza il sistema immunitario e abbassa i livelli del colesterolo. Varie realtà e associazioni usano la canapa per produrre crespelle, biscotti, pasta, taralli, birra, caffè, addirittura la pizza.
  • Cosmesi: grazie alla presenza di vitamine, fitosteroli, caroteni e minerali, la canapa è da sempre considerata anche un cosmetico nutriente e prezioso. In particolare, la presenza elevata dell’acido γ-linolenico, che svolge un ruolo importante per la pelle, e dei tocoferoli, che sono un potente antiossidante naturale, la rendono un prodotto ricercato per la realizzazione di cosmetici per la cura di pelle e capelli. Ecco quindi tanti prodotti, come saponi, creme, lucidalabbra e dentifrici, a base di canapa.
  • Fitoterapia. Come pianta officinale, usata in campo medico ove possibile come antidolorifico o protettivo dell’organismo, vari studi hanno dimostrato che può essere utile anche per lenire i sintomi dolorosi di gravi patologie (come la sclerosi multipla o il Parkinson).
  • Agricoltura: la canapa si utilizza anche in agricoltura, per un’operazione molto importante come la pacciamatura, che permette di mantenere l’umidità del suolo quando necessario, una temperatura del terreno calda e impedendo la crescita di erbacce infestanti.

Tornando a utilizzare la canapa per varie produzioni, si risparmierebbero milioni di alberi e si dimezzerebbe l’uso del petrolio e derivati.

La Canapa Contiene Numerosi fitocannabinoidi si identifica una famiglia di composti chimici presenti nella Cannabis sativa.

A tutt’oggi sono stati identificati una settantina di tali composti, molti dei quali ancora poco studiati.

I più importanti sono:

  • il tetraidrocannabinolo (THC, Δ9-THC) principale
  • il cannabidiolo (CBD)
  • la tetraidrocannabivarina (THCV)
  • il cannabinolo (CBN)
  • il cannabicromene (CBC)
  • il cannabiciclolo (CBL)
  • il cannabielsoino (CBE)
  • il cannabigerolo (CBG)
  • il cannabinidiolo (CBND)
  • il cannabitriolo (CBT)
  • la cannabivarina (CBV)
  • la cannabidivarina (CBDV)
  • la cannabicromevarina (CBCV)
  • la cannabigerovarina (CBGV)
  • il cannabigerolo monoetiletere (CBGM)
  • il tetraidrocannabiforolo (THCP)
  • il cannabidiforolo (CBDP)